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In bicicletta tra le colline del nebbiolo

Le colline di produzione del nebbiolo diventano lo spunto per un tour in bicicletta nelle Langhe. Un’uscita che è consigliata in bicicletta da corsa, ma se l’allenamento e buono si può affrontare anche con la Mountain bike. Ma non solo. Questo è un percorso adattissimo anche a chi ama le due ruote motorizzate, anzi è un buon percorso da fare in moto. Così si accorciano i tempi e si ha la possibilità di visitare i borghi toccati lungo il tragitto.

Fissiamo la partenza da Alba, la Capitale delle Langhe. Cittadina di fondazione romana (Alba Pompeia) ricca di torri medievali e di chiese. Una città che meriterebbe una visita approfondita. Lo faremo in un prossimo articolo.

Giro del Nebbiolo, Alba – Turista a due passi da casa

La partenza

Alba e il punto di partenza e il percorso ci porta subito alla collina di Altavilla, dove il paesaggio si riempie dei filari di Nebbiolo da Barbaresco, un vino che viene prodotto solo in pochi comuni della zona, quindi scendiamo verso Pertinace, località questa, che ha dato i natali all’Imperatore romano Publio Elvio. Il suo fu un breve regno, fu assassinato il 28 marzo 193, dopo aver governato per soli 87 giorni.

Treiso

Giro del Nebbiolo, panorama sulle Langhe – Turista a due passi da casa

Seguendo le orme del fugace imperatore romano,saliamo a Treiso, il borgo dove lo scrittore Beppe Fenoglio ha ambientato il romanzo “Una questione privata. Dal paesaggio mozzafiato sui vigneti e su parte delle Langhe, la ex frazione di Barbaresco ha una piazza, una chiesa e tante colline, una cucina favolosa e se andate nella frazione Canta ecco un orrido a strapiombo su entrambi i lati della strada, ovvero la Rocca dei Sette Fratelli. La leggenda narra che si sarebbe aperto per inghiottire sette fratelli blasfemi. L’unico superstite della famiglia, una donna, si sarebbe salvata perché rimasta sulla sottile lingua di terra che divide l’orrido

Verso Barbaresco

Barbaresco - Turista a due passi da casa
Barbaresco – Turista a due passi da casa

Da Treiso il nostro percorso continua verso Tre Stelle. La vallata verso il Tanaro ha fatto da ospitato in passato Villa Martis imperiale, mentre quello che si può vedere oggi è un anfiteatro naturale tra i più suggestivi delle Langhe. Non molto distante arriviamo a Barbaresco che ammiriamo da lontano anche per la sagoma della sua famosa torre. Qui la tappa è obbligata. Si trovano l’Enoteca Regionale del Barbaresco, ma anche il Castello, la Torre e l’oasi naturalistica del Parco del Tanaro. (Di Barbaresco ne parliamo più dettagliatamente qui).

Neive

Pedaliamo fino a Neive, definito il paese dei “signorotti. Lo si intuisce dalla ricchezza di palazzo di pregio nel centro storico chiuso da due porte e dove domina la torre dell’orologio. In primavera e in estate si passeggia piacevolmente nei viottoli selciato del centro. Sono molto curati e arricchito con fiori che ne colorano l’aspetto. Di tanto in tanto spunta uno scorcio sulle campagne. Terre queste colonizzate dai frati benedettini nel Medioevo Proprio qui a Neive i frati fondarono il Convento di Santa Maria del Piano. Purtroppo l’edificio non esiste più. A testimonianza resta il campanile romanico.

Verso Benevello

La strada prosegue verso Trezzo quindi sale verso il Cappelletto, dominato dalle colline coltivate e vite e nocciole, e raggiunge i tornanti di Mompiano, il monumento alla Donna di Langa, ovvero a colei che è la base fondante della società contadina. Poi la Cascina della Langa, il Boscasso dove il panorama è a 360 gradi e al bivio di San Bovo arriviamo a Manera, dove fanno capolino le Torri di Pietra che facevano parte di un sistema difensivo e di comunicazione e che erano un punto di riferimento per la famiglia dei Del Carretto che da Asti dominare fino a Finale Ligure, unendo la pianura al mare.

Arrivati a Benevello siano forse sul balcone più panoramico della zona. Nelle giornate limpide la vista raggiunge Cuneo, Torino, Asti e mezzo Piemonte.

Grinzane Cavour

Giro del Nebbiolo, Grinzane Cavour, il castello - Turista a due passi da casa
Giro del Nebbiolo, Grinzane Cavour, il castello – Turista a due passi da casa

Prima di tornare al Alba, il nostro punto di partenza, superiamo Montelupo e Diano e arriviamo al Castello di Grinzane Cavour. Qui fu Sindaco per 17 anni il Conte Camillo Benso. Ma questo è anche il luogo dove Cavour cercò di creare un vino rosso, gradato e corposo come già facevano all’epoca i francesi. Lui, insieme alla Marchesa di Barolo (Giulia Falletti Colbert) e a Carlo Alberto Savoia-Carignano diedero vita al Barolo, detto anche il vino dei Re, o il Re dei Vini”. Oggi il Castello ospita l’Enoteca Regionale Piemontese, un ristorante e il Museo del Conte.

Mappa tour , Google Maps - Turista a due passi da casa
Mappa tour , Google Maps – Turista a due passi da casa

La fine del percorso

Il nostro tour si conclude al Alba. Si percorrono i 61, 8 chilometri in circa 5 ore senza sosta. Ma il consiglio è di seguire questo percorso a tappe, fermandosi anche per il solo weekend per godere di tutte le bellezze delle Langhe e assaggiare con calma il vino che si produce in questa zona d’Italia.

Cinque motivi per visitare le Langhe

  • Perché questa è la zona di produzione di eccellenti vini come il Nebbiolo
  • Per scoprire una tra le zone più belle d’Italia
  • Per andare alla scoperta di sapori unici della tradizione piemontese
  • Per ammirare stupendi panorami tra le colline delle Langhe
  • Perché conoscere la storia del vino italiano


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Come arrivo ad Alba

Alba si raggiunge dall’Auostrada A21 Torino Piacenza, uscita Asti est, quindi Si segue la A33verso Cuneo/Alba. In treno raggiunta la stazione di Torino Porta Nuova si prosegue in autobus. La stazione di partenza è in Corso Vittorio Emanuele II angolo con Corso Massimo D’Azeglio.