Le 365 finestre di Villa Clerici a Castelletto Ticino

Passeggiando o pedalando lungo l’alzaia del Naviglio Grande, a Castelletto di Cuggiono, in provincia di Milano, ci imbattiamo in una maestosa scalinata a fiume: è quella di Villa Clerici, una costruzione dalla storia illustre e dalle 365 finestre.

Dalle origini ai giorni nostri

Originariamente dev’essere stata un piccolo castello o un fortilizio medievale come avamposto per il controllo del fiume Ticino, a giudicare dalle torri che emergono tra gli alberi. Citata in un documento del 988, di certo Villa Clerici fu la residenza della nobile famiglia milanese dei Crivelli, quella di Papa Urbano III, il complesso, rimaneggiato nel corso dei secoli dai vari proprietari fu trasformato in casa nobiliare nel 1700 da parte della famiglia Clerici (ricchi banchieri) che inglobando alcuni edifici, ampliandone la metratura la trasformarono in un edificio imponente al punto che per ostentare la loro ricchezza vollero inserire nella Villa ben 365 finestre, una per ogni giorno dell’anno e dodici balconi, uno per ogni mese dell’anno.

Gli affreschi

Ma non solo. Il complesso di Villa Clerici conserva alcuni affreschi realizzati dagli allievi di Giovanni Battista Tiepolo. Il celebre pittore, invece, fu impiegato dalla famiglia Clerici nella decorazione del loro palazzo di Milano.

Il giardino

Villa Clerici venne arricchita anche con un giardino a terrazze degradanti verso il fiume, viali e statue e soprattutto una maestosa scalinata barocca che arrivava a lambire le acque del fiume.

Il declino

Caduta in rovina la famiglia Clerici, la villa fu venduta. I nuovi proprietari la trasformarono in una filanda, modificandone per l’ennesima volta l’interno, quindi venne definitivamente abbandonata. Stessa sorte per il giardino. Oggi è incolto e gli arbusti stanno rovinando la bellezza estetica di Villa Clerici.

Attualmente Villa Clerici è di proprietà privata.

Set cinematografico

Villa Clerici è stata immortalata dal regista Ermanno Olmi nelle riprese del film: L’albero degli zoccoli, che lungo il Naviglio Grande girò alcune scende della celebre pellicola.

Come arrivo a Castelletto di Cuggiono

Castelletto di Cuggiono si raggiunge dall’Autostrada A4 Milano-Torino, uscita Marcallo-Mesero, quindi seguendo la SS336 in direzione dell’aeroporto della Malpensa, uscita Cuggiono Sud, imboccata la SP 117 si raggiungono via Annoni e Via della Valle fino al ponte in pietra sul Naviglio, dove si può parcheggiare l’auto. L’alzaia che porta alla villa è una strada pedonale.