Oropa, Santuario - Turista a due passi da casa

Un percorso tra le Cappelle al Sacro Monte di Oropa

Un percorso devozionale per molti, di puro svago e relax domenicale per altri, è quello che si snoda tra le Cappelle del Sacro Monte di Oropa, a 13 Km dalla città di piemontese di Biella.

Un luogo incantato, dove il silenzio e la contemplazione sono di casa, il Santuario di Oropa, a pochi chilometri da Biella, è situato in altura e presenta un percorso devozionale tra le dodici cappelle del Sacro Monte. Chi vuole può, con la bicicletta, affrontare, come un pellegrino penitente, la salita che dalla città porta al complesso del Santuario. Una salita conosciuta anche dai ciclisti professionisti del Giro d’Italia che spesso hanno concluso una tappa con l’ascesa fino al santuario mariano. Ma tranquilli, si arriva al Santuario anche in auto per poi andare alla scoperta delle dodici cappelle situate tra la conca del Santuario e il rio Canal Secco, sul colle dell’Oretto.

Si tratta di piccole chiesette edificate tra i secoli XVII e XVIII dalle comunità biellesi. In ognuna si trovano statue in terracotta, anche a grandezza naturale, realizzate da artisti biellesi e vallesani che simboleggiano scene tratte dalla vita di Maria. Il percorso si trova a sinistra del complesso monumentale del Santuario, in uno scenario montano inserito nel Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e più recentemente divenuto Riserva Speciale della Regione Piemonte.

Il percorso

Oropa, Sacro Monte, alcune cappelle - Turista a due passi da casa
Oropa, Sacro Monte, alcune cappelle – Turista a due passi da casa

Dalla lunghezza di circa 2,5 Km, il percorso ci permette di ammirare con calma tutte le 12 Cappelle presenti, al termine del quale, chi vuole può continuare la visita nel vicino Cimitero Monumentale, che invece si trova a lato del Sacro Monte. Risale al 1871 e venne edificato per evitare di seppellire i morti sotto e attorno la basilica e sotto il primo piazzale del Santuario.

Ci troviamo anche nella zona della suggestiva la faggeta che sovrasta l’emiciclo noto come “Cimitero bosco” dove si trovano le tombe più interessanti. Ma questo è l’ultimo atto del trekking alla scoperta di questa zona. Siamo arrivati per ammirare le 12 cappelle. Allora si parte.

La costruzione delle Cappelle

La prima pietra della costruzione delle Cappelle ci riporta al 1600, nel periodo della massima espansione del Santuario. Grandi artisti locali si contesero il lavoro, contribuendo alla realizzazione e alla cura degli aspetti scultorei e pittorici del complesso architettonico, dando vita ad un percorso di fede sviluppato attraverso questo paesaggio tra natura e luoghi sacri. Questi grandi artisti colsero, dagli schemi del teatro popolare, l’idea di realizzare statue in terracotta, seguendo i modelli delle sacre rappresentazioni medioevali.

La prima e la seconda Cappella

La prima Cappella a monte è quella dell’Immacolata Concezione di Maria. Si tratta di una costruzione armonia e tra le più eleganti dell’intero complesso, dalla pianta rettangolare all’esterno ed ellittica all’interno, dove trovano posto statue che raccontano la vita di Maria. Poco più in alto, a sinistra, ecco la seconda Cappella, ovvero quella dedicata alla Natività di Maria, dalla pianta rettangolare, presenta due piccole absidi sui lati maggiori. Costruita a spese di alcuni paesi Biellesi risale al 1676. All’interno ospita statue di diversi artisti.

Oropa, Sacro Monte, alcune cappelle - Turista a due passi da casa
Oropa, Sacro Monte, alcune cappelle – Turista a due passi da casa

La terza e la quarta Cappella

Il percorso a zig zag ci riporta a destra, salendo leggermente per arrivare alla Cappella, quella della Presentazione di Maria al Tempio. Voluta dalle parrocchie di Mongrando, ebbe difficile costruzione ultimata solo nel 1700. Ha pianta rettangolare con una piccola abside nella parte posteriore, portico a tre arcate coperto da volte a crociera e cieco ai lati. L’interno sormontato da una volta a botte è articolato su due livelli delimitati da una balaustra. I livelli sono collegati da una piccola scala. La quarta Cappella è quella della Dimora di Maria al Tempio e venne costruita tra il 1660 e il 1665 a spese della comunità di Pralungo. La costruzione è cilindrica, a fianco quattro absidi diametralmente opposte a due a due che formano una pianta a croce greca. La cupola sembra nascosta esternamente dal tiburio, sul quale svetta un lanternino cieco. Nell’abside d’ingresso è stato ricavato il vestibolo per i visitatori. Conserva all’interno 44 statue e alcuni dipinti.

La quinta e la sesta Cappella

Si continua a salire verso la cima della collina fino a raggiungere la quinta cappella (sulla destra) che rappresenta lo Sposalizio di Maria. Risalente ai primi anni del ‘600, ha pianta rettangolare con portico sulla parte superiore sorretto da un arco. L’interno è coperto da una volta a botte. Per ammirare la sesta Cappella, quella dell’Annunciazione, dobbiamo spostarci a sinistra. Si tratta di una semplicissima cappella rettangolare, dai prospetti privi di decorazioni. Le uniche sono forse le splendide mensole che sorreggono lo sbalzo del tetto. Risale al primo decennio del 1700.

Oropa, Sacro Monte, alcune cappelle – Turista a due passi da casa

La settima e l’ottava Cappella

Con la Cappella della Visitazione, siamo alla settima tappa del nostro percorso. Risale al 1720. Dalla forma ottagonale all’esterno ed ellittica all’interno, ha una piccola cupola sormontata da un lanternino cieco. L’ottava delle 12 Cappelle, è quella della Natività di Gesù. La costruzione fu molto complessa e durò un secolo. Esternamente è un edificio a pianta quadrata con spigoli rientranti, preceduto da un portico chiuso ai lati. Anche l’interno mantiene lo stesso disegno.

La nona e la decima cappella

La nona Cappella si trova sulla destra ed è quella della Purificazione di Maria. Si tratta di una costruzione esagonale con statue risalenti al 1666. Si sale ancora, sulla destra, ecco la decima Cappella, quella delle Nozze di Cana. Fu costruita nella prima metà del ‘600 dalla comunità di Lessona ed è un edificio a pianta rettangolare dal prospetto massiccio. All’interno una balaustra divide l’aula in due parti.

L’undicesima e la dodicesima Cappella

La penultima Cappella è quella dell’Assunzione di Maria. Si noterà sicuramente la diversa distanza tra questa e le Cappelle precedenti. Forse qui sarebbero dovute sorgere altri edifici. Esteticamente di pianta circolare, è contornata da un portico e si sviluppa in altezza cilindrica che si conclude con una cupola non visibile esternamente perché è nascosta dal tiburio. Siamo alla fine del nostro percorso. Davanti a noi la dodicesima Cappella, quella dedicata all’Incoronazione di Maria in cielo o “del Paradiso”. L’abbiamo lasciata per ultima, ma fu la prima ad essere costruita. Fu edificata tra il 1633 ed il 1639. E’ la cappella più grande ed è quella che contiene il maggior numero di statue. Si presenta con pianta a croce greca con cupola, nascosta dal tiburio (visibile all’esterno) che chiude lo spazio centrale mentre i bracci sono coperti da volte a botte.



Come arrivo al Santuario di Oropa

Il Santuario di Oropa si raggiunge in automobile dall’Autostrada A4 Da Torino, uscita Santhià, quindi SS143 direzione Biella, da Milano uscita Carisio, poi SS230 fino a Biella, quindi proseguire sulla SS144. In treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Biella S. Paolo quindi si prosegue in Autobus, linea 360 Autolinee ATAP