Itinerari

La via dell’amore si raggiunge dalle Cinque Terre

Un trekking nel più suggestivo e romantico percorso in Liguria: la via dell'amore

Sicuramente il più caratteristico percorso di trekking della Liguria, purtroppo non sempre aperto in tutta la sua lunghezza, ma sempre di notevole impatto paesaggistico. Siamo alle Cinque Terre, in provincia di La Spezia, tra Punta Mesco e Punta Merlino, in una zona ricca di formazioni rocciose, alcune delle quali cadono a strapiombo sul mare e tra meravigliosi borghi. Qui, complice la natura e dalla sapiente mano dell’uomo, è nato un suggestivo percorso che costeggiando muretti a secco, attraversando la roccia scolpita e passando sopra il mare ci porta in …paradiso.

Le Cinque Terre

Il percorso

Il nostro percorso parte ufficialmente da Riomaggiore, uno dei borghi più caratteristici e fotografati  di tutta la Liguria e raggiunge Monterosso al Mare dove, se la stagione lo permette, ci aspetta il più classico dei bagni in mare. Ma non solo. 

Se le condizioni del tempo lo consentono e il percorso è aperto, è da una di queste due località che ci si incammina per la cosiddetta “Via dell’amore”. Si tratta di un tracciato realizzato negli anni ’30 del secolo scorso, la cui percorrenza comporta almeno 5 ore di buon cammino. Escludendo la visita dei borghi. In questo caso il tempo aumenta a dismisura. Lungo il percorso non mancano acciottolate mulattiere e gradinate da superare, magari con qualche fatica. La Via dell’amore si interseca con altri sentieri come il N2 del CAI di La Spezia (le indicazioni sono tracciate da strisce colorate di azzurro e bianco).

Prima di addentrarci nei dettagli è bene sapere che per percorrere il sentiero N2 si paga un biglietto e che nel caso il percorso non fosse aperto, abbiamo la possibilità di raggiungere le altre località delle Cinque Terre con il treno.

Sì parte da Riomaggiore

Il nostro itinerario comincia da Riomaggiore (vedi post dedicato) ed è lungo complessivamente 12 Km. Da questa località proseguendo verso Manarola si affronta un sentiero panoramico scavato nella roccia, di cui gli ultimi duecento metri sono molto suggestivi.

Manarola

Manarola, veduta
Manarola, veduta

Manarola si presenta come un piccolo borgo arroccato su uno promontorio di roccia scura, mentre il piccolo porto è racchiuso tra due speroni rocciosi. Questa località potrebbe risalire all’epoca romana, mentre i primi abitanti provenivano dalla vicina Volastra. Anche Manarola si presenta con coloratissime case-torre. La strada principale del paese (Via di Mezzo) ha rivestito grande importanza nella viabilità del borgo prima della copertura del torrente.
Gli edifici religiosi sono concentrati nella piazza a monte dell’abitato.

La deviazione verso Volastra

Visitata Manarola, possiamo fare una piccola deviazione e raggiungere Volastra, località di probabile origine romana, disposta ad anfiteatro su un poggio. Salendo una scalinata arriviamo al Santuario di Nostra Signora della Salute.

Corniglia, panorama verso Monterosso
Corniglia, panorama verso Monterosso

La “Via dell’Amore” prosegue invece, verso Ponente e raggiunge Corniglia. Per percorrere i 2,8 Km  impieghiamo circa un’ora.

Raggiungiamo Corniglia

Corniglia è un borgo differente dagli altri delle Cinque Terre per la sua posizione elevata rispetto al mare. Sorge su un promontorio alto circa cento metri, che precipita ripidissimo verso acque azzurre e limpide.
La struttura urbanistica dell’abitato di Corniglia si differenzia rispetto a quelle degli altri borghi. Qui le case sono più basse. Le abitazioni da un lato si affacciano sulla via e dall’altro guardano il mare.

Corniglia, veduta

La Chiesa di S. Pietro risalente alla prima metà del 1300 è in stile gotico-ligure e ingloba un vecchio edificio sacro risalente al XI secolo.
Nella frazione di San Bernardino sorge il santuario di Nostra Signora delle Grazie.

Verso Vernazza


Il trekking sulla Via dell’amore prosegue verso Vernazza (dista 3,4 Km). Arriviamo dopo un’ora e 45 minuti di cammino. 

Caratterizzata dal pittoresco porticciolo naturale, Vernazza era già nota in epoca romana. Qui i genovesi installarono una base durante la lotta con Pisa.

Vernazza, il porticciolo

Vernazza si nasconde dietro uno sperone roccioso ed è di difficile individuazione per chi proviene dal mare. Le sue vie ripide e strettissime dalla strada principale scendono verso la piazzetta di fronte al porticciolo, dove sorge la Chiesa di S. Margherita di Antiochia. L’edificio di culto risale al 1318 ed è stato costruito in stile gotico ligure.

Il colpo d’occhio è senza dubbio il più spettacolare sia dal mare che dai sentieri.

Un piccolo gioiello. Molto ben conservati i castelli come quello di Belforte che sorge in cima ad una rupe rocciosa, mentre una mulattiera conduce al santuario di Nostra Signora di Reggio, apprezzato per la sua facciata romanica.

Monterosso al Mare

Proseguendo sulla pedonale litoranea e superando scalinate, terrazzamenti e vigneti, giungiamo quindi a Monterosso al Mare. Sono altre due ore di cammino per un totale di 3,8 km.

Monterosso, la spiaggia
Monterosso, la spiaggia

L’antico nucleo originario di Monterosso sorge sulla collina di San Cristoforo, che separa in due il paese. Molto belli e suggestivi i carruggi del paese vecchio.
Questo borgo è dominato dalla mole dei resti del ‘castrum’ obertengo’, mentre la parrocchiale di San Giovanni Battista è stata costruita all’incrocio delle vie principali e risale al trecento. Ha una facciata decorata con un rosone in marmo e aperta da un arco ogivale.
Nella chiesa di S. Francesco e nel relativo convento sono custodite diverse e importanti opere d’arte.

Monterosso, chiesa di San Giovanni Battista, interno
Monterosso, chiesa di San Giovanni Battista, interno

Sulle prime pendici del monte Mesco si trova invece la residenza estiva del Premio Nobel, Eugenio Montale, mentre in cima al paese, in una zona altamente panoramica e all’ombra dei lecci, sorge la chiesa di Nostra Signora di Soviore.
Il nostro trekking finisce qui. Non resta che prendere il treno e tornare a Riomaggiore.

Come arrivo alle Cinque Terre

Premesso che il miglior modo per raggiungere le Cinque Terre è il treno, così non si hanno problemi di parcheggio e tempistiche (se non solo quella degli orari ferroviari), si arriva a La Spezia o a Genova e si utilizzano i convogli regionali che fermano in tutte le stazioni del percorso.

Chi invece decide di raggiungere la zona in auto, ogni località delle Cinque Terre ha un proprio parcheggio, sappia che spesso ci sono difficoltà nel parcheggiare l’auto. In alternativa si lascia la vettura a La Spezia o Levanto e si prosegue in treno fino a Riomaggiore.

Come arrivo in auto

Si arriva a La Spezia con l’Autostrada della Cisa e si prosegue seguendo la Litoranea delle Cinque Terre (SS320) , Riomaggiore dista 15 km dal capoluogo provinciale, mentre Manarola è a 18 km.
Arrivando da Genova (Autostrada A12) si segue la strada per Soviore fino a Monterosso. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Genova e Pisa

Per chi invece raggiunge le Cinque Terre in Camper, un parcheggio attrezzato, ma con posti limitati, si trova a Manarola.

Durante l’estate c’è un’altra possibilità di raggiungere le Cinque Terre, ed è quella del traghetto da La Spezia, Portovenere e Levanto.